Come prevenire i disturbi posturali nei bambini con lo zaino e i banchi di scuola
Le scuole sono ormai entrate nel vivo, e con loro il carico quotidiano di libri e materiali che bambini e ragazzi devono portare con sé. Spesso non ci si pensa, ma proprio queste abitudini quotidiane possono influenzare la postura e, a lungo andare, causare dolori alla schiena, tensioni muscolari o atteggiamenti scorretti che rischiano di diventare cronici.
Prevenire i disturbi posturali in età scolare è fondamentale: una schiena sana e forte da piccoli è la base per un corretto sviluppo muscolo-scheletrico anche in età adulta. Vediamo dunque quali accorgimenti adottare per aiutare i più giovani a crescere in salute.
Lo zaino, il primo alleato della postura
Non tutti gli zaini sono uguali: ci sono caratteristiche che fanno la differenza.
Uno zaino non dovrebbe mai superare il 10-15% del peso corporeo del bambino. Ad esempio, se un bambino pesa 30 kg, lo zaino non dovrebbe andare oltre i 3-4,5 kg. Fondamentale è che abbia spallacci larghi e imbottiti, che distribuiscono il peso meglio ed evitano che le bretelle si “incidano” sulle spalle, e uno schienale ergonomico e rigido, che sostiene la colonna e aiuta a mantenere la schiena più dritta. Infine, specialmente per i bambini più piccoli, è utile che abbia una cinghia in vita e al torace, capace di stabilizzare il carico.
Non basta scegliere lo zaino giusto, però: è importante anche usarlo bene. Lo zaino va sempre portato con due spallacci, mai su una spalla sola. Deve aderire bene alla schiena e non scendere troppo sotto la zona lombare. E, i libri più pesanti, vanno riposti vicino allo schienale, per ridurre lo sforzo della colonna.
La postura al banco
Molti bambini passano dalle 5 alle 7 ore al giorno seduti in classe. A questo tempo si sommano spesso i compiti a casa, davanti a un altro banco o alla scrivania. Una postura scorretta protratta nel tempo può favorire lo sviluppo di atteggiamenti posturali sbagliati come dorso curvo, spalle chiuse o testa protesa in avanti.
La schiena deve essere ben appoggiata allo schienale, e i piedi devono essere a terra: è importante non piegarsi in avanti sul banco e, se la sedia è troppo alta, è utile chiedere un poggiapiedi per mantenere la posizione corretta. Le gambe vanno piegate a 90° (le ginocchia non devono restare sospese), mentre i gomiti dovrebbero appoggiare sul banco senza sforzo.
Importante è poi avvicinare i libri: per leggere o scrivere meglio, meglio portare il materiale vicino a sé piuttosto che incurvarsi.
Le pause fanno bene
La concentrazione ne guadagna e anche la schiena ringrazia: ogni 45-60 minuti è importante che i bambini si alzino, si stiracchino o facciano due passi. Anche un piccolo movimento rompe la staticità e aiuta i muscoli a rilassarsi.
Il ruolo fondamentale del movimento
L’attività fisica è il vero antidoto ai disturbi posturali. Una muscolatura forte sostiene meglio la colonna e riduce il rischio di dolore. Per questo è importante incoraggiare i bambini a muoversi ogni giorno, non solo durante l’ora di educazione fisica.
Gli sport consigliati? Nuoto, ginnastica artistica, arti marziali e danza sono ottimi per la postura, perché lavorano su equilibrio e forza del core. Ma anche andare a scuola a piedi o in bicicletta, giocare all’aperto, arrampicarsi e correre sono attività semplici ma preziose.
Quando chiedere aiuto allo specialista
Ci sono segnali che non vanno sottovalutati, davanti ai quali è importante chiedere aiuto ad uno specialista:
- il bambino lamenta mal di schiena ricorrente;
- si nota una postura curva o spalle molto chiuse;
- la testa è spesso protesa in avanti;
- il bambino si stanca facilmente o assume sempre la stessa posizione scorretta.
In questi casi, una valutazione ortopedica o fisiatrica è utile per escludere problemi più seri e ricevere indicazioni personalizzate. In alcune situazioni, lo specialista può consigliare un percorso di fisioterapia o esercizi mirati di ginnastica posturale.