Gli anziani e la paura del vaccino: come rassicurarli

Fin dai primi giorni di campagna vaccinale, sono tante le notizie, i dubbi e le perplessità riguardo l’effettiva efficacia ma soprattutto gli eventuali rischi che possono riguardare gli anziani. Ad inizio marzo si è cominciato a sospettare in tutta Europa che ci fosse un collegamento tra i casi di trombosi registrati qualche giorno dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca. Un allarmismo generale che ha portato a riflessioni, revisioni e anche a sospensioni temporanee per valutare al meglio ogni dato e analisi. Un processo necessario per far comprendere a tutti i cittadini i reali rischi possibili legati al vaccino.

Nessun rischio per gli anziani

Uno degli aspetti più importanti da sottolineare è stato affrontato anche da Rossella Marcucci, direttore del Centro di riferimento per la trombosi dell’Ospedale Careggi di Firenze, professore associato di Medicina interna all’Università di Firenze e membro del gruppo Scienziate per la società. In una recente intervista ha spiegato che il nesso tra vaccino e trombosi c’è, ma non riguarda gli anziani. “In base ai dati che possiedo, non c’è rischio. In ogni caso credo che al primo caso sospetto ci sarebbe stata la stessa immediata reazione che abbiamo visto scattare a marzo: la sorveglianza clinica è stata altissima. Invece non ne abbiamo avuto notizia, nonostante ormai da settimane AstraZeneca sia somministrato agli anziani in tutta Europa”.

Più alto il rischio in caso di contagio Covid

In particolare è importante sottolineare come non esiste alcuna associazione tra queste trombosi rare legate al vaccino e storie personali o familiari di trombosi. Chi invece ha sofferto di trombosi in passato rischia moltissimo nel caso di contagio da Covid. Soprattutto se ha più di 60 anni. Ecco perché è fondamentale vaccinarsi per evitare ogni minimo problema di salute.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il raro coagulo di sangue – chiamato trombocitopenia immune protrombotica indotta da vaccino (VIPIT) – si verifica solo in uno su un milione di dosi somministrate. Un dato che conferma ancora una volta l’importanza, soprattutto per i più anziani, di vaccinarsi senza alcun dubbio.